lunedì 26 marzo 2012

Compagni di Blogger: e la favola abbia inizio!


Siiiiii, è tutto pronto!!! 


                                                  Ringrazio Sara Melocchi per la foto

La Pasqua è ormai in procinto di arrivare, e quando si parla di Pasqua, non si può non pensare alla "Pastiera" e a ciò che essa rappresenta. 
Non è un semplice dolce di tradizione, racchiude in sé un mondo…
Quali sono le sue origini? 
Quale la sua storia? 
In che modo la ricetta è andata evolvendosi nel tempo e nello spazio? 
Ed oggi, come potrebbe essere proposta? Quale potrebbe essere la sua rivisitazione moderna? 
Queste le domande a cui, in una sorta di studio comparato, “Compagni di Blogger” ha cercato di dare una risposta, con gioia, passione e rispetto nei confronti di questo dolce meraviglioso.

Si ringrazia vivamente il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro che, contattato dalla nostra Caris, con i suoi consigli circa l’abbinamento vino/cibo relativo ad ogni nostra singola proposta, ha impreziosito il progetto, armonizzando ed esaltando il sapore delle ricette di "Compagni di Blogger". 


Volete saperne di più?
Seguite i passi di questa staffetta virtuale fra blog e sarete accontentati... 

CALENDARIO:

Lunedì 26:

Teresa: (Storia della pastiera + pastiera tradizionale, senza crema)http://www.scattigolosi.com/

Assunta: (Pastiera tradizionale con crema) http://lacuocadentro.blogspot.com/

Martedì 27:

Tinuccia: “La pastiera in Lucania” http://mollicadipane.blogspot.com/

Pasqualina: (Pastiera con grano frullato tipico di alcuni paesi dell'interno) http://pasqualinaincucina.blogspot.com/

Mercoledì 28:

Daniela: La torta di grano di Vincenzo Corrado, antesignana della pastiera (è senza ricotta) http://incucinamirilasso.blogspot.com/

Sonia: “La pastiera consapevole” http://www.ilpastonudo.it/

Giovedì 29:

Sara: Gelato di pastiera http://www.cookandthecity.it/

Venerdì 30:

Caris: Pastiera salata http://www.cookingplanner.it/


Per cui... scappate immediatamente da Teresa ed Assunta... vi daranno il loro magico benvenuto!!!!!!!!!!!



giovedì 22 marzo 2012

Orecchiette per la Lube


"Che cosa rappresenta per te la "Cucina" e il suo habitat?" Ah!!! Questa si che è una bella domanda! 

Mi è stata posta dall'azienda di cucine Lube, in occasione dell'apertura del suo nuovo ed elegante blog, che sono felice di presentarvi. 
E' stata Elena D'amato in "persona" a chiedermelo, consulente della Lube e mia carissima amica.
Come prima cosa sono rimasta colpita... penso che sia la prima volta che un'azienda di cucine si avvicini al mondo delle ricette in maniera così diretta, organizzando una vera e propria rubrica gastronomica al suo interno, eppure chi più di un'azienda che fabbrica cucine avrebbe dovuto farlo? 
Poi ho capito..."Lube: la cucina di chi ama la cucina"... ecco spiegato il mistero...
Come una food blogger, chi può amare una cucina? 
Con me, in questa avventura, Teresa e Caris ed altre blogger verranno ancora... 

Io, nel mio piccolo, onorata di poter prendere parte a questo progetto, ho immediatamente risposto così, pensando a ciò che era capitato un attimo prima e soprattutto a questo bel piatto di orecchiette...:D

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Ed ecco il mio post...

Apri uno stipo e…Badabambete!!!!! Un’altra padella per terra!!!!!! Mannaggia! Distrutta la “piramide” costruita con tanta pazienza un attimo prima…
Pile e pile di padelle, pentole, pentoline…
E gli stampi da forno???? Oh! Cielo!!! Li vogliamo dimenticare… di ogni forma e maniera, piccoli, piccolini, medi, grandi, grandicelli, grandicelli tondi e grandicelli rettangolari, a ciambella, a fungo, a astronave… mamma aiuto!!!!!!! :D
E i cassetti??? Naaaaaaa… di tutto di più, dallo spelucchino all’ultimo aggeggino tecnologico che potrebbe servirmi, ma chissà… e intanto giace morto nel cassetto che a causa sua non si apre neanche più, con vicino uno stampino a forma di elefante, nuovo di zecca che non userò mai, perché lo detesto, ma deve starci… forse un giorno avrò bisogno proprio di preparare biscotti a forma di elefante!!!:D
Aiutooooo!!! Oggetti identificati e non, mi stanno assalendo!!!!!!! :D
Non ce la faccio piùùùùù, voglio spaziooooooo, tanto, tanto spazio, organizzato in maniera scientifica e funzionale… in cui tutto abbia un proprio posto… mi serve il padellino… eccotelo! Mi serve lo stampo da forno “spaziale”… eccoti anche quello :D
Uh! Come desidererei una cucina grande, bianca, luminosa, magari con delle vetrate che danno in giardino!!!!! Una di quelle che quando apri i cassetti trovi mille scomparti, addirittura per la rotellina della pasta, caratterizzata da differenti piani da lavoro; uno solo per tutti gli elettrodomestici che finalmente potranno “ridere e ballare” felici come in un campo di grano!!!! E un altro top adibito ai miei mille impasti e alla mia “super” spianatoia…altrimenti queste come potrei mai farle?

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Una cucina semplice e lineare, e soprattutto accogliente… magari con un bel camino di quelli tecnologici “assaje”, perché si sa, la cucina è il luogo in cui la famiglia si riunisce, discute, scherza e litiga anche! Ma è comunque il luogo cardine in cui vivere la propria vita… dove poter invitare gli amici a gustare un piatto veloce, perché il teatro o il cinema non può attendere…ed ecco perché, dinanzi al camino un bel divano ci starebbe magnificamente, con un tavolo basso, dove poter mangiare molto velocemente, magari su di una bella tovaglietta un piatto gustoso, veloce e sano come questo…

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...con la mia ricetta.

Orecchiette ai pomodorini e ricotta di pecora.

Come preparare le orecchiette:

Per l’impasto e la formatura:

Ingredienti (per 3 porzioni o due abbondanti)

per l’impasto:
330gr di farina di semola rimacinata.
150gr di acqua tiepida

Preparazione:

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1° foto) Fare una fontana di farina sulla spianatoia, versare al centro l’acqua tiepida, iniziare ad impastare lentamente, affinché l’acqua non fuoriesca. Se non si vuole sporcare troppo il ripiano è comodissimo dare una prima e rapida mescolata in ciotola e poi, una volta amalgamato il tutto, impastare sulla spianatoia.
2° foto) L’impasto, all’inizio, risulterà molto duro, ha il 45% di idratazione, ma è così che deve essere se volete riuscire a “strascinare” le orecchiette senza problemi sul ripiano. Nel caso in cui la vostra farina dovesse assorbire una maggiore quantità di acqua, facendo risultare il vostro impasto eccessivamente duro, non aggiungete altra acqua, ma inumidite semplicemente le vostre mani, per poi continuare a lavorare. Non esagerate, perché col passare del tempo l’impasto si inumidirà gradualmente, specialmente dopo il riposo.
3° foto) Impastate per 10/15 minuti o comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formate una “palla” e lasciate riposare per mezz’ora sotto una ciotola capovolta, in modo da non fare seccarne la superficie.
4° foto) Formare dei “serpentelli” che taglierete a tocchetti di circa 1,5 cm di lunghezza, il diametro dovrà essere di circa un cm, ma queste sono solo misure indicative per aiutarvi la prima volta che le preparerete. Presa la mano andrete ad occhio come faccio io.

E adesso arriva il bello!!! Andiamo a formare le orecchiette! J
Esistono due tecniche, si possono "strascinare" con le mani, così;
o con il coltello, così 
A voi la scelta!!!
Lasciate asciugare le vostre orecchiette su di un canovaccio infarinato, per circa due ore.

Per il condimento:

500gr di pomodorini
200gr di ricotta di pecora
olio extra vergine di oliva
1 spicchio d’aglio
Basilico

Preparate un sughetto rapido, così come ci propone Rimmel qui 

“Tagliate i pomodorini a metà. In una larga padella fate scaldare abbondante olio e uno spicchio d'aglio schiacciato che toglierete appena si colora, quindi mettete i pomodorini dalla parte del taglio e fate cuocere a fuoco vivace per pochi minuti, fino a quando iniziano ad appassire con del basilico spezzettato, senza toccarli ma scuotendo la padella e salare a fine cottura.”

Lessate, nel frattempo, in acqua salata le vostre orecchiette e stemperate in una ciotola la ricotta con una piccola quantità di acqua di cottura della pasta, dando vita ad un composto cremoso ed omogeneo.
Arrivate a cottura, scolate le orecchiette, ponetele nella padella in cui sono presenti i pomodorini, fate cadere il composto di ricotta, amalgamate e fate saltare bene il tutto, a fuoco alto, per pochi istanti.

Badabambete!!!! E si ricomincia...!!! :D




lunedì 19 marzo 2012

Compagni di blogger: associazione di libere idee


E nel magico mondo di FoodBlogger, una nuova favola avrà inizio...

C'era una volta una blogger che cercava la ricetta di un bel pane fragrante. Ma non un pane qualsiasi, uno che fosse davvero speciale. Lungo la sua strada, tempestata di briciole e byte, l'impavida blogger ebbe la fortuna di incontrare delle vere esperte del regno, che le dissero:
 "Perché non lo facciamo insieme? Noi conosciamo tanti e antichi segreti…”


                                                               Foto di Sara Melocchi


Ma le sagge esperte, che sapevano che le cose da imparare non finiscono mai, aggiunsero: “Tuttavia, la cosa migliore sarebbe chiamare a raccolta un piccolo gruppo, che discuta e sperimenti sui lievitati e magari anche sulle ricette tipiche della nostra tradizione. Allora, i segreti che potremmo condividere sarebbero molti di più!".

Compagni di blogger è un progetto che nasce così, dall’idea che l’unione possa fare la forza.



Questo gruppo si propone di:
1. sperimentare diverse tecniche per la realizzazione dei lievitati
2. valorizzare i piatti tipici regionali italiani
3. recuperare antiche e inusitate prassi gastronomiche
4. approfondire gli aspetti storici di ogni preparazione
5. proporre le possibili varianti di una ricetta
6. presentare le versioni più innovative
7. condividere tramite una rete di discussione (ma che non vuole essere un forum)

E per fare tutto ciò “Compagni di blogger” ha deciso di organizzarsi in tal modo:
Periodicamente verrà proposto un “tema” (un piatto tradizionale, un lievitato), che sarà lo stesso per tutti gli aderenti al gruppo. Tale tema sarà trattato sui rispettivi blog secondo differenti prospettive (storia, tecniche, varianti…), seguendo la logica dell’approfondimento verticale e in giorni differenti, adottando il metodo della staffetta.
Ringrazio Sara per la stesura del post e per il logo :)
Non ti resta che seguirci!

CHI SIAMO:


Primo appuntamento: "La Pastiera"… Ti aspettiamo!!!:)))



lunedì 12 marzo 2012

La lasagna lucana: le origini

Quale alimento riesce più di ogni altro a rappresentare pienamente la nostra magnifica nazione, se non la pasta? 
Senza parlare della sintonia di sapori, di profumi, di emozioni, di colori che un bel piatto di pasta fumante  riesce a far nascere in noi amanti della buona cucina.
Sarà che io sono una “pastara” per eccellenza, sarà che nutro un grande rispetto nei confronti delle tradizioni culinarie italiane, ma di certo sono felice di dirvi che con gioia ho partecipato all’ affascinante progetto “20 blogger per 20 regioni”, promosso da Gente del Food assieme a Donne sul web, collaborando con altri 19 blogger.

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A tal proposito, ringrazio affettuosamente Giorgio Marigliano e Simonetta Nepi per avermici coinvolta.
Ho trovato splendida l’idea di unire l’Italia da Nord a Sud, utilizzando come fil rouge le ricette di pasta legate alla tradizione regionale.
Avrei potuto parlare degli “Strascinati coi peperoni cruschi”, o di “Lagane e ceci o fagioli”, o di tante  altre ricette tipiche della mia bella Lucania, ma ho scelto questa lasagna, perché è una lasagna particolare.
E’ la ricetta più semplice, meno ricca, diciamo quella delle origini, quando la carne costituiva una ricchezza per pochi e ci si arrangiava con ciò che si aveva a casa: uova, pecorino e salsiccia… la salsiccia di sicuro non mancava! Ancora meglio se il “pezzente”, insaccato preparato con pezzi meno nobili del maiale.
La sfoglia era rigorosamente non all’uovo, ma di sola farina di semola di grano duro, per cui le lasagne della Garofalo sono risultate ottime, non solo per l’eccellente qualità, ma anche per rispettare pienamente i canoni tradizionali.
Col passare del tempo nuovi ingredienti si sono aggiunti, impreziosendo il piatto, ed ecco che le polpettine e la mozzarella o la scamorza sono entrate in scena.

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LA LASAGNA LUCANA

INGREDIENTI ( per 8/10 persone):
Una confezione da 500gr di “Lasagna Liscia Garofalo" n. 3-64 “
1kg di passata di pomodori preparata a casa o 4 pelati da 250gr
10 uova
250gr di salsiccia stagionata di Cancellara, tagliata a coltello.
60 gr di formaggio pecorino “Canestrato di Moliterno extra”
Olio extra vergine di oliva del Vulture
Pepe qb
1 cipolla

PREPARAZIONE:
Sbucciate e affettate la cipolla, fatela appassire in una casseruola con abbondante olio; l’olio deve ricoprire totalmente la superficie della casseruola.
Aggiungete la passata o i pelati precedentemente passati, salare senza esagerazione, (la salsiccia e il pecorino risultano essere molto saporiti), e cuocere il sugo lentamente. Il sugo deve risultare piuttosto fluido.
Riducete in pezzettini la salsiccia.
In una ciotola sbattete le uova con il pecorino e il pepe.
A questo punto potete cominciare a comporre la lasagna.
Scottate le sfoglie (5 per volta), per circa tre minuti in acqua bollente, nella quale avrete aggiunto dell’olio per evitare che si attacchino; scolarle e porle su di un canovaccio.
Fate cadere abbondante sugo in una pirofila da forno (la mia era di 25cmx37cm) e cominciate a disporre le sfoglie.
Dopo aver composto il primo strato, cospargete con il composto di uova e pecorino, distribuite i pezzettini di salsiccia e aggiungete abbondante sugo. Procedete così fino al termine delle sfoglie; usciranno circa sette strati. Cospargete l’ultimo strato di sugo senza dimenticarvi di aggiungere anche una bella manciata di pecorino (quantità presa al di fuori delle dosi consigliate), servirà a creare una crosticina deliziosa.
Cuocete in forno statico a 250C°,  piano centrale, per circa tre quarti d’ora. Nel caso in cui la superficie iniziasse a scurire troppo, coprite non carta stagnola.