giovedì 30 giugno 2011
La frittata contadina.
martedì 20 aprile 2010
Spaghetti alla chitarra al Primitivo di Manduria
Quest’estate, in un ristorante salentino, mangiai questi
La ricetta mi colpì molto, non erano spaghetti normali, erano scuri, ma non erano integrali, no…erano impastati col vino! Esattamente il Primitivo di Manduria. Decisi quindi di provare a riprodurla; così ho fatto e devo dire che sono molto contenta del risultato raggiunto.
Nello stesso giorno ho fatto due tentativi, il primo è stato quello di impastare solo farina e vino. La pasta, seccatasi, si è spezzata irrimediabilmente, non aveva corpo, non avrebbe retto assolutamente la cottura.
Anche dalla foto potete notare la loro totale mancanza di struttura, gli spaghetti risultavano così leggeri che neanche riuscivano a staccarsi dalla chitarra…conseguenza….un bel tuffo nell’immondizia!!!!! Neanche le galline di mio suocero, cavie dei miei pasticci, sarebbero riuscite a mangiarli;)
Il brasato era pronto ed io ero troppo delusa…ho ricominciato tutto da capo!!! Questa volta, però, oltre al vino, ho utilizzato un bell’uovo che ha fatto miracoli…ho trovato il giusto equilibrio fra gli ingredienti, e siiiii!!!! Ecco che prendevano vita dei bellissimi spaghetti corposiJ))
Spaghetti alla chitarra con il Primitivo di Manduria
PER
Ingredienti: (per due porzioni abbondanti)
330gr di Farina di Semola rimacinata
110gr di Vino
1 uovo medio
Preparazione:
Fare una fontana di farina sulla spianatoia, versare al centro il vino e l’uovo, impastare per 10 minuti o comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se non volete sporcare troppo il ripiano è comodissimo dare una prima e rapida mescolata in ciotola e poi, una volta amalgamato il tutto, impastare sulla spianatoia. Lasciar riposare per ¾ d’ora sotto una ciotola capovolta e poi tirare la sfoglia che non deve risultare sottilissima, deve essere caratterizzata da un certo spessore. Poggiare la sfoglia sulla chitarra, le cui corde dovranno risultare tesissime, e con un rapido gesto, fare scorrere il matterello sulla stessa, in modo da dar vita agli spaghetti.
PER IL CONDIMENTO
Ho preparato un brasato al vino, utilizzando logicamente un Primitivo di Manduria di ottima qualità, lo stesso vino che ho utilizzato nell’impasto. Per la ricetta, non essendo esperta in ricette di carne, mi sono rivolta alla rete, e dopo aver letto le precise indicazioni e gli ottimi consigli di questa e quest’altra ricetta che consiglio di leggere, mi sono comportata così:
Ingredienti: (per tre persone)
½ Kg di Scamone preparato dal macellaio.
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla piccola
3 chiodi di garofano
3 foglie di alloro
Pepe nero in grani qb
un pizzico di cannella
un cucchiaino di maizena se si desidera
olio evo qb
sale qb
Preparazione:
Ho preparato la marinatura unendo il vino al sedano, carota, cipolla tutto in pezzi, i chiodi di garofano, l'alloro, il pepe, e la cannella e lasciato marinare la carne durante l’intera notte. Il giorno dopo ho asciugato il pezzo di carne e, dopo aver messo nel tegame abbondante olio, ho fatto rosolare ben, bene. Nel frattempo in un altro tegame ho fatto rosolare con dell’olio tutti gli ortaggi della marinata, eliminando il pepe, l’alloro e i chiodi di garofano; ho introdotto nel mixer tritando il tutto.
A rosolatura completa della carne, dopo aver con accortezza girato il pezzo su tutti i lati affinchè la rosolatura fosse omogenea, compreso le estremità laterali, l’ho ricoperta di vino ed aggiunto gli ortaggi tritati, salando il tutto.
Ha cotto esattamente per la durata di 3 ore.
Giunta a cottura, ho tolto il brasato dal suo intingolo, e nello stesso intingolo ho aggiunto un cucchiaino di maizena fatta sciogliere in un poco di acqua calda. Dopo aver fatto riposare la carne per circa 20 minuti avvolta da carta stagnola, l’ho divisa in due parti, una metà l’ho messa da parte per mangiarla come secondo piatto, dell’altra metà, invece, ho fatto tanti piccoli pezzi, che hanno continuato a cuocere nel sughetto del brasato. Il tempo di fare insaporire i pezzetti di carne e il condimento per la pasta era pronto.
Scolata la pasta, ho condito il tutto, avendo cura di far capitare in ogni piatto i pezzettini di carne.
Da allora ho preparato il brasato anche in altre occasioni, accompagnandolo o meno con la pasta, e mi sento di ringraziare Lory di Dolci e salate tentazioni e Mauro di Coquinaria per la ricetta e i preziosi consigli che ci hanno gentilmente offerto.
mercoledì 10 febbraio 2010
Carne di maiale con peperoni sott'aceto
Che cosa c’è dietro un semplice piatto???
CI SONO SEMPLICI INGREDIENTI
Sono sufficienti dei Peperoni sott’aceto e della carne di maiale per contribuire alla preparazione di una pietanza squisita. Avrei tanto voluto farvi vedere la carne scura e saporita del “Suino o Maiale nero di Tricarico”, una specialità recuperata nel tempo di una cittadina della provincia di Matera in Basilicata, ma, francamente non ci ho nemmeno provato a cercarla, è un prodotto di nicchia difficilissimo da reperire .Nella cucina tradizionale e non, il Maiale nero di Tricarico occupa un posto particolare, sia per la qualità della carne, che per la sua esclusività. Maiale selvatico, razza autoctona, che fino a qualche anno fa rischiava l’estinzione, è diventato oggetto di particolare attenzione da parte di alcuni enti che , di concerto con allevatori più attenti, hanno messo in atto una campagna di riproduzione per salvaguardarne la specie. Pochi hanno avuto la fortuna di saggiarne le carni scure e saporite, anche se, ultimamente, data la efficace riproduzione, non è più un prodotto rigorosamente preservato, tanto da venir proposto, durante una sagra a lui dedicato nel paese di Tricarico, durante il mese di Agosto.
C'E' LA POESIA…..
C'E' LA MUSICA……
con i ritmi travolgenti della musica popolare lucana che grazie ai “ Tarantolati di Tricarico” ha varcato la soglia della Basilicata per essere amata ed apprezzata anche al di fuori dei confini italiani. I Tarantolati nascono nel 1975, per mano di un grandissimo artista lucano, nato anch’egli a Tricarico, Antonio Infantino. Possiamo godere della loro musica ancora oggi, anche se, nel corso del tempo, è avvenuto un divorzio artistico fra il fondatore ed il resto del gruppo.
Maiale con peperoni sott'aceto
Ingredienti (per 4 persone)
800gr di filetto di maiale tagliato in pezzi. I pezzi devono essere piccoli, altrimenti si rischia che la carne diventi troppo secca in cottura. Io ho utilizzato il filetto, ma si può utilizzare il taglio che si preferisce, dalle costine al capicollo, ecc. Volendo, alla carne possono essere aggiunte le frattaglie, ma io in questa maniera non l’ho mai preparato, per cui non garantisco.
4 "pupacchi" sott’aceto (270gr)
Olio extra vergine di oliva qb
Sale qb
Preparazione
Bagnare il fondo di una padella con abbondante olio, (un tempo veniva utilizzato lo strutto), aggiungere la carne e far cuocere a fuoco basso. Nel frattempo lavare i pupacchi, asciugarli e tagliarli a striscioline. Quando la carne è ormai giunta a cottura, (i pezzetti devono risultare ben rosolati), toglierla dalla padella, e nello stesso olio soffriggere, sempre a fuoco basso e per 15 minuti circa i peperoni sott’aceto. Unire la carne e continuare la cottura per altri 15 minuti.
DIETRO UN SEMPLICE PIATTO C'E' TANTO…C'E AMORE!
giovedì 16 luglio 2009
Le frittelle greche
Vi consiglio vivamente queste frittelle di zucchine: sono veramente squisite!
La ricetta, che copio in maniera integrale, è stata postata da Lau in questa discussione su Gennarino ed io ne ho immediatamente approfittato, dato che in questo periodo il mio frigo è pieno di zucchine bianche e dolcissime colte nell’orto di mio suocero. Rispetto alla ricetta originale io ho solo aggiunto più feta, arrivando ai 50gr ed ho formato le quenelles con due cucchiai, invece che con cucchiaini, di conseguenza, mi sono uscite 12 frittelle e non 20. Ho accompagnato il tutto con una marinata di zucchine.
Le frittelle greche di Lau
Ricetta greca originale
Grazie Lau!!!
