venerdì 13 agosto 2010

Insalata di grano

Ancora grano, ma questa volta quello precotto.
Sicuramente non ha la bontà del grano in chicchi, ma è ottimale se si è stanchi del riso e si ha voglia di un’insalata particolare, fresca e saporita al contempo e non si ha il tempo o la voglia di eseguire il lungo, ma affascinate procedimento relativo alla cottura del grano.
Volendo, invece, utilizzare il grano in chicchi, il procedimento per la cottura potete trovarlo qui.


Insalata di grano

Insalata di grano

Ingredienti: (per 5 persone)
850gr di grano precotto
1 melanzana piccola e lunga
1 peperone piccolo
2 uova sode
15 olive nere
150gr mozzarella
25gr di aceto bianco
8gr di zucchero
Sale qb
Olio extra vergine di oliva qb
Basilico qb

Preparazione:
Lavare sotto l’acqua il grano. Dopo averlo asciugato con carta da cucina, farlo saltare in padella con olio e un pezzetto di aglio.
Cucinate i peperoni e le melanzane in agrodolce, come da ricetta che trovate qua, senza aggiungere, però, uvetta e pinoli. Se non amate l’agrodolce o l’aceto, friggete semplicemente gli ortaggi in tocchetti, ma separatamente, prima i peperoni e poi, nello stesso olio, le melanzane.
Dopo averli scolati dal loro olio, unirli al grano. Aggiungere la mozzarella, le olive e le uova sode a pezzetti e salare. Aggiungere dell’olio extra vergine di oliva e una bella manciata di basilico.

Trascorrete un felicissimo Ferragosto! Mi raccomando, divertitevi e rilassatevi tanto!!!

martedì 10 agosto 2010

Calamari agli odori cilentani

In realtà la ricetta richiedeva i calamaretti, ma anche i calamari hanno fatto la loro bella figura

Calamari asparagi eolive

Come ben saprete, dal 1 Giugno 2010, il Regolamento Mediterraneo, col fine di ripopolare le risorse ittiche, ha giustamente vietato la pesca di bianchetti, lattarini, rossetti, calamaretti, telline, cannolicchi, seppie e quando su Gennarino ho letto di questa interessante iniziativa proposta da Scatti di gusto, come foodblogger ho ritenuto naturale aderirvi.
Tornando alla ricetta, è stata tratta dal libro Le ricette del Cilento di Luciano Pignataro, libro che avevo adocchiato già l’anno scorso, ma che non avevo fatto a tempo a comprare, sparito immediatamente!
Lo sto spulciando ben, bene sotto l’ombrellone. Vuoi che amo particolarmente il Cilento, perché da sempre vi trascorro le mie vacanze, prima Paestum, ora il Golfo di Policastro, per cui leggere e pensare di fare ricette proposte da ristoranti che conosco molto bene, come il Nettuno, Nonna Sceppa di Paestum, o la Pergola di Capaccio, o Filippo’s Pizza e Cantina i Mustazzo di Sapri, o ancora Il Ghiottone di Policastro e U’ Zifaro di Scario, ecc, vuoi che molti aspetti della cucina cilentana sono simili alla cucina lucana, vuoi che stimo particolarmente Luciano Pignataro, vuoi che ho mangiato un quintale di gelato da Crivella a Sapri, ed in copertina c’è proprio Enzo Crivella, che non conosco di persona, ma che da sempre vedo, ed ora, leggendo il libro, ho scoperto essere il fiduciario Slow Food del Golfo di Policastro, be’, tutto ciò mi ha reso questo libro molto familiare, familiare come le numerose ed interessanti ricette che presenta.
Questa è solo una delle tante che vi proporrò.


Calamari asparagi eolive

Calamari agli odori cilentani del ristorante "Il Ceppo" di Agropoli.

Ingredienti (per 6 persone)
900gr di calamari freschi
20 olive nere snocciolate (ne ho aggiunto altre, non ricordo il numero preciso)
30 capperi (io li ho omessi)
10gr di asparagi (ho dovuto utilizzare quelli surgelati: una confezione)
Prezzemolo
Olio evo e sale qb
1 aglio
1 bicchiere di vino bianco
Una manciata di pane grattugiato

Preparazione
In una padella, possibilmente con fondo antiaderente, fate dorare l’aglio, quindi unitevi i calamari tagliati a fiammifero (ho preferito farne tondini). Aggiungete a questo punto prima le olive, poi i capperi e le punte di asparagi, sfumate con il vino bianco e aggiungete infine sale e prezzemolo. Quando l’acqua di cottura e il vino saranno evaporati, spolverate con il pane grattugiato.

La prossima volta non utilizzerò le olive snocciolate, utilizzerò quelle piccole, nere e saporitissime del Cilento, non importa per i noccioli.

Che dite, con questo piatto concludo degnamente il menù della mia festa ?
Vi assicuro che è stato graditissimo dai miei ospiti, ancora adesso mi chiedono di riproporlo, ma devo trovare le olive che dico io e l’olio che dico io. Per questo non c’è problema, mi rivolgerò presto ad una delle aziende presentate nella guida in appendice del libro di Pignataro, aspetto solo che la gente inizi ad andare via, per il momento il traffico mi stressa, preferisco godere della pace del mio ombrellone.




venerdì 6 agosto 2010

Carpaccio di polpo

E come vi dissi qui, ecco il primo secondo piatto della mia cena di compleanno, per il quale ho utilizzato questi due polpi

o' purp

La ricetta è stata tratta integralmente da Giallo Zafferano, qui precisamente. Corredata non solo da un preciso e puntuale passo-passo, ma anche da una preziosa video-ricetta presentata dalla bravissima Sonia Peronaci, che ringrazio.
Nel tagliare il carpaccio non ho avuto grossi problemi; il tutto si era coeso molto bene, qualche pezzettino è rimasto, proveniente solo delle parti esterne, eppure ho tagliato con un semplice coltello a seghetta, ho utilizzato due polpi anziché uno e, per motivi di tempo e di organizzazione, non ho aspettato le 24 ore consigliate dalla ricetta.
Un pò di fatica c'è voluta per fare pressione sul polpo nella bottiglia, ma in questo caso mi sono aiutata forando la bottiglia, non solo alla base, ma anche sui bordi.
La ricetta è veramente ottima e di effetto, comoda per una cena o un pranzo, perchè viene preparata il giorno prima.
La vedo ideale per il vostro Ferragosto!

Carpaccio di polpo

Carpaccio di polpo di Giallo Zafferano

Il carpaccio di polpo è una pietanza leggera (ideale nelle diete ipocaloriche) e dalla presentazione molto raffinata che può essere servita come antipasto o come secondo piatto; il carpaccio viene preparato lessando il polpo assieme a spezie ed aromi per poi pressarlo in una forma cilindrica e lasciarlo raffreddare in frigorifero almeno 24 ore. Trascorso il tempo necessario, verrà tagliato finemente e condito con olio, limone, prezzemolo e sale.

La pressa per carne utilizzata in gastronomia per preparare il carpaccio di polpo, è difficile da trovare in commercio, ma può essere facilmente sostituita da una bottiglia vuota di plastica di forma cilindrica (una bottiglia dell’ acqua andrà bene).

Ingredienti:
4 foglie di alloro
1 carota
1 cipolla
6 bacche di ginepro (io non le ho utilizzate)
4 grani di pepe
Un polpo da 1,2kg ( io due polpi piccoli da 600gr l’uno)
Sale qb
2 coste di sedano

Per condire:
1 spicchio di aglio tritato (io non l’ho utilizzato)
Succo di 1 limone
Pepe macinato a piacere (io non l’ho utilizzato)
Due cucchiai di prezzemolo tritato
Sale qb

Per preparare il carpaccio di polpo procedete in questo modo:
prendete il polpo e con un coltello affilato fate un'incisione lungo la sacca e asportate gli occhi e il rostro (dente); svuotate anche l’interno della sacca e, se avete a che fare con un polpo di dimensioni più grosse, intenerite le carni battendole leggermente con un pestacarne.
Sciacquate molto bene il polpo sotto l’acqua corrente, stando attenti a rimuovere ogni residuo di sabbia o altre impurità dai tentacoli.
Riempite di acqua per ¾ una pentola capiente, aggiungete la carota pelata , la cipolla mondata e tagliata a metà, i gambi di sedano, le foglie di alloro, le bacche di ginepro, i grani di pepe e il sale. Portate ad ebollizione il tutto, poi calate ed estraete per 4-5 volte le punte dei tentacoli del polpo nel liquido bollente, in modo che si arriccino (risulteranno più gradevoli alla vista):
immergete quindi completamente il polpo nel liquido bollente e lasciatelo cuocere per circa 70 minuti. Il polpo dovrà risultare cotto ma ancora sodo, quindi verificatene la cottura affondando una forchetta nelle carni. Quando il polpo sarà cotto, estraetelo dal liquido di cottura, scolatelo, tagliatelo in 4-5 pezzi.
Preparate poi la bottiglia di plastica con la quale darete forma cilindrica alle carni del polpo: tagliate la sommità e inserite all'interno il polpo in modo armonioso, poiché una volta pressati formeranno un disegno sulla fetta che taglierete.
quindi bucherellate il fondo con una forbice appuntita, operazione che servirà per fare fuoriuscire il liquido in eccesso mentre presserete il polpo e introducetelo nella bottiglia che avrete poggiato sopra ad un piatto; aiutandovi con una bottiglia di vetro ben pulita (o qualsiasi altra cosa che vi possa aiutare a spingere tipo un pestello o un batticarne) di dimensioni leggermente più piccole di quella di plastica, pressate le carni del polpo spingendole verso il basso; come potrete notare, dai buchi presenti sul fondo della bottiglia, fuoriuscirà parecchio liquido di cottura. Con le forbici tagliate le estremità della bottiglia per formare delle linguette che poi richiuderete su se stesse verso il centro della bottiglia poi con la pellicole avvolgete il polpo nella bottiglia ben stretto e poneteci un altro peso sopra.
Così pressato, ponete il polpo nella parte più fredda del frigorifero per almeno 24 ore, dopodiché, al momento di servirlo, tagliate la bottiglia di plastica, estraete il polpo in un unico blocco cilindrico ed affettatelo finemente con un coltello o, meglio ancora, con una affettatrice, come se fosse un salame.
Quindi preparate l'emulsione con l'olio e il limone che servirà per insaporire il polpo. Disponete le fette di polpo su di un piatto da portata, cospargetele con del prezzemolo tritato e condite con l'emulsione di olio, succo di limone, pepe e sale. Guarnite il carpaccio di polpo con fette (o spicchi) di limone e ciuffi di prezzemolo.

Consiglio
Generalmente, la carne dei polpi di grosse dimensioni, viene resa più morbida battendola, prima di cuocerla, con un pesta carne, cosicché le fibre si inteneriscano; il tempo di cottura del polpo, è invece di circa un’ora per ogni kg di peso.

Aggiungo io…dopo aver fatto ciò che ha consigliato Sonia, lasciate raffreddare il vostro grosso polpo nella sua stessa acqua, questo renderà le sue carni ancor più morbide.

mercoledì 4 agosto 2010

Ho bisogno di voi!!!


ATTENZIONE!

Oggi, contro ogni previsione, niente ricette!

Ho l’urgenza di aiutare questa piccolina

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E’ stata trovata in cattive condizioni da una mia amica di Matera che, con amore, si è presa cura di lei, ma a breve, con suo grande dispiacere, dovrà privarsi dell’affetto che Losty le ha dato fino ad oggi, per cui si è rivolta a me.
Io, purtroppo, non posso tenerla, ma ho pensato al blog e a voi, miei cari lettori, per cui mi sono fatta inviare le sue foto e fatta dire le notizie necessarie. 
Magari, riusciamo insieme a trovare una degna sistemazione per questa meravigliosa cucciola di 5 mesi.

DSCN0174ri

Ha fatto la vaccinazione e il trattamento antiparassitario e sta bene, sta anche recuperando un po’ di fiducia e sicurezza. Ha detto il veterinario che presumibilmente raggiungerà una statura media.
Ha solo bisogno di tanto affetto, ha bisogno di voi!

Grazie!