lunedì 19 luglio 2010

Peperoni e melanzane in agrodolce

Oggi sarò breve, Scario mi sta chiamando;)

Scario

Voglio godere appieno di quest’acqua cristallina!!!

Acqua

e di queste coste incantate

Sprazzo di costa

Sono finalmente al mare e non posso perdere un attimo di tempo, i barconi dei pescatori, che mi porteranno su spiaggette tipo queste,

Spiaggette

mi attendono!!!

Spero solo di non ustionarmi;)
Vi lascio un contorno che io trovo veramente squisito e che da sempre accompagna le mie vacanze. Facile da preparare e ottimo da mangiare anche il giorno dopo, per cui molto funzionale per un pranzo o una cena.

Peperoni e malanzane in agrodolce


Peperoni e melanzane in agrodolce

Ingredienti: (per 5/6 persone)
1 peperone da arrostire
2 melanzana lunghe
35gr di aceto bianco
50gr di uvetta passa
35gr di pinoli
10gr di zucchero
3 cucchiai di salsa di pomodoro
Sale qb

Preparazione:
Tagliare la melanzana a tocchetti e metterli a bagno in abbondante acqua salata per non meno di un’ora; più stanno, meglio è. Questo passaggio è importantissimo, lei anni addietro me lo consigliò e da allora, ogni qualvolta friggo le melanzane, seguo sempre il suo prezioso consiglio; la melanzana perderà il suo amaro, non assorbirà eccessivo olio, di conseguenza rimarrà ben soda durante la frittura. Una volta passato il tempo, scolare i tocchetti di melanzane e tamponarli con carta da cucina.
Tagliare a tocchetti il peperone, friggere in abbondante olio. Io di solito, per evitare che si brucino, uso i fuochi dei fornelli al minimo. Una volta fritti, mettere da parte i peperoni e nell’olio dei peperoni friggere le melanzane; nel caso in cui ve ne fosse bisogno, aggiungere dell’altro olio prima di iniziare la frittura.
Fritte le melanzane, metterle da parte nella stessa ciotola in cui precedentemente avete posto i peperoni fritti.
Nell’olio caldo aggiungere i tre cucchiai di salsa di pomodoro e fare condensare, ci impiegherete pochissimo tempo. Rimettere in padella i tocchetti di peperoni e melanzane e fare saltare brevemente.
Nel frattempo fare sciogliere nell’aceto lo zucchero e versare nella padella. Salare e lasciare evaporare. A completo assorbimento dell’aceto, spegnere il fornello ed aggiungere l’uva passa e i pinoli.

Un abbraccio dallo splendido Cilento!!!



venerdì 16 luglio 2010

Mezze maniche con melanzane, provola e crema di pecorino.

Ma di chi è questa manina???

Mezze maniche melanzane e provola affumicata

E’ di un’amica!!!
Siiii, che cosa c’è di più bello che trascorrere una giornata fra amiche?
Una giornata fatta di cucina, di complicità, di chiacchiere, di risate e quando queste amiche, per vederti e stare con te, sono venute da Napoli, la cosa ti riempie il cuore di gioia ancora di più!
Mie care Antonia (Rimmel) e Maria (Lizzy), grazie! Grazie mille!!!
E grazie anche al fantastico Michele che, con tanto garbo, ci sopporta pazientemente.
Michè, oramai non ci leviamo più di torno… e vedi di portarmele pure al mare, hihihi!!!
Come menù avevo deciso di non preparare carne, ma solo contorni, la ciambotta nel pane di cui vi ho parlato qui, peperoni e melanzane in agrodolce, cipolline gratinate che sapevo piacessero ad Antonia, patate al gorgonzola; ricette che vi presenterò a breve.
Per la pasta e per il dolce stavo tranquilla, ci avrebbe pensato Antonia. Sisi! Con un fratello pasticciere... e che pasticciere! Uno di quelli con la P maiuscola!
Quando Antonia viene da me, la cucina diventa sua, e guai a volerla aiutare, seeeeeeee! Allora, io ne approfitto per fare chiacchiere :)
Marì, ti ho stonato. Scusaaaaaa:))))
Antonia mi fa…
Tina per tuo marito la pasta la cucino io, scegli solo la ricetta che preferisci fra quelle che ho pubblicato ultimamente su Gennarino
Io potevo mai rifiutare??? Potevo mai esimermi dal mangiare una pasta preparata dalle manine di Antonia???? Manco morta…:)))
Con una bella faccia tosta, e senza troppe storie ho detto…
Antonia, l’ho scelta, è questa

Mezze maniche melanzane e provola affumicata

MEZZE MANICHE CON MELANZANE PROVOLA E CREMA DI PECORINO di ANTONIA

Ingredienti: (per 4 persone)
350 gr.di mezze maniche
3 melenzane (ho usato quelle locali, lunghe e sottili)
250 gr.di provola affumicata

3 cucchiai di pecorino grattugiato
olio evo, sale, pepe e basilico q.b.


Preparazione:
Tagliare le melenzane a pezzetti e metterle in una colapasta cosparse di sale a perdere acqua. Lavare e asciugare bene (uso la centrifuga per l'insalata), friggere con olio evo e mettere da parte senza buttare l’olio. Intanto che lessate la pasta preparate la crema di pecorino aggiungendo un po' d'acqua di cottura della pasta al formaggio grattugiato fino a renderlo fluido e cremoso. Rimettere la melanzane in padella,colare la pasta e unirla insieme al pecorino e alla provola a dadini, mischiare bene a fuoco moderato, aggiungere pepe fresco macinato e abbondante basilico.


Marì, com’era??? Mamma mia!!! Provare per credere;)

martedì 13 luglio 2010

Pane imbottito con ciambotta di friggitelli e uova.

Ditemi voi cosa c’è di più profumato ed estivo dell’odore dei peperoncini verdi fritti…e quando questi si uniscono alle uova, magari fresche, nasce un connubio perfetto che va a sposarsi magnificamente col sapore del pane casereccio, il quale, bagnandosi del ricco olio della ciambotta, si tramuta in un prezioso “scrigno di grano”.

Ciambotta di friggitellie uova

Scrigno che, per il suo essere funzionale, accompagna i lucani nelle loro scampagnate fuori porta o perché no, come nel mio caso, durante cene o pranzi con amici; facile e veloce da preparare, comodissimo da portare e di grande effetto quando lo si presenta, per non parlare della sua magica bontà. Basta trovare una pagnottella di pane casereccio da 500gr e il gioco è fatto.
Veramente io, in questa occasione, il pane l’ho preparato, volevo fare assaggiare ai miei amici il pane fatto da me, ma non sempre ho il tempo per panificare, per cui mi rivolgo al mio forno di fiducia.
Ultimamente, quando ho visto la stessa idea della pagnottella ripiena su di un giornale di cucina, mi è venuto da sorridere, pensando come la tradizione spesso venga scambiata per innovazione.
Ma lasciando cadere il discorso del pane ed incentrandoci sulla ciambotta, ci tengo a specificare che si tratta di una ricetta di ciambotta tipicamente lucana, si può trovare anche in versione “peperoni, uova e salsiccia. A dire il vero, con la salsiccia non l’ho mai preparata, data la stagione preferisco optare per la versione base.
Inoltre amo molto l’accoppiamento cromatico giallo-verde, è luminoso, solare, estivo, non voglio che sia appesantito o scurito da altro tipo di colori.

Ciambotta di friggitellie uova

Con questa foto e questa ricetta partecipo al “Calendario Ammodomio” della cara Ornella.

Banner "Calendario Ammodomio"


Penso che come ricetta incarni pienamente, non solo lo spirito del calendario, che richiede un ingrediente relativo al mese per il quale si partecipa, io partecipo per agosto, ma anche lo spirito del blog “Ammodomio”, che, come Mollica di pane, guarda con rispetto a ciò che la tradizione rappresenta.

Per il PANE ho optato per la ricetta più semplice, quella base. Se mai voleste cimentarvi…

Ingredienti:
350gr farina0
150gr farina di semola
150gr di lievito madre in forza
325gr acqua
10gr sale
2 cucchiai di olio

Preparazione:
Versare sulla spianatoia la farina con il sale e impastarla, per circa 15/20 minuti, con l’acqua in cui è stato precedentemente sciolto il lievito madre e i tre cucchiai di olio; fermarsi ad impasto liscio e vellutato. Per non sporcare troppo il ripiano potete anche dare una rapida mescolata iniziale in ciotola e poi continuare ad impastare sulla spianatoia; di solito faccio così.
Riporre l’impasto in una ciotola, ricoprire il tutto con carta velina e lasciare che raddoppi di volume. Ultimamente il mio lievito madre è stato un po’ trascurato, per cui me l’ha fatta pagare;) l’impasto ha avuto una lievitazione iniziale di 11 ore circa. Come sottolineo sempre, il tempo di lievitazione dipenderà dalla forza del vostro lievito madre.
A raddoppio ottenuto dare una piega del primo tipo di Adriano, e lasciare riposare il tutto, coperto da carta velina per mezz’ora.
Procedere alla formatura della pagnotta portando i lembi esterni verso l’interno e facendo ruotare fra le mani infarinate l'impasto, partendo dai polpastrelli ed arrivando ai polsi.
Trasportare la vostra pagnottina su carta forno ben spolverata di farina di semola. Sempre con la farina di semola infarinare la pagnotta, coprire con carta velina e lasciare che raddoppi. Giunta a lievitazione, a me è durata sei ore circa, infarinare ancora il vostro pane, effettuare lateralmente, con una lametta, dei tagli obliqui ed uno sulla calotta superiore.
Infornare sulla refrattaria o sulla leccarda capovolta e rovente,in forno ventilato e preriscaldato a 220° per il primo quarto d’ora, abbassare la temperatura a 200° per ulteriori 10 minuti, e a 180° per gli ultimi 20/30 minuti. Dipenderà dal vostro forno e dai vostri gusti. Il pane dovrà risultare ben cotto.

Per la CIAMBOTTA

Ingredienti:
400gr di peperoncini verdi o friggitelli, possibilmente molto piccoli.
5 uova
Olio extra vergine di oliva qb
Passata di pomodori 3 cucchiai
Sale qb

Preparazione:
Prendere la pagnottella di pane, tagliare la calotta superiore, scavarne la mollica ed eliminarla in modo da dare vita ad un “prezioso recipiente”.
Pulire con un canovaccio i friggitelli, levare il picciolo, effettuare un piccolo taglio a croce sulla sommità in modo da non farli scoppiettare durante la cottura e metterli a friggere in abbondante olio da freddo.
Fate molta attenzione durante la cottura, sono delicatissimi e tendono a bruciare facilmente. Per ovviare a tale inconveniente è necessario tenere al minimo i fuochi dei fornelli e non allontanarsi da essi mentre friggono. A fine cottura, pur risultando bruniti, non dovranno perdere il loro bel colore verde. In cottura salare leggermente senza esagerare, perché altro sale aggiungerete anche nelle uova.
Una volta fritti, spostare i peperoncini in un piatto e aggiungere nell’olio pochissima salsa di pomodori, fare soffriggere e, una volta che la salsa si è condensata, riportare i peperoncini nella padella e fare saltare per breve tempo. Nel frattempo sbattere le uova con il sale e quando i friggitelli si saranno amalgamati al pomodoro, versare nella padella le uova sbattute, cuocere ancora pochi minuti mescolando il tutto fino a quando le uova si saranno rassodate.
Spesso non aggiungo salsa di pomodoro e verso direttamente le uova nei friggitelli in cottura, viene ottimo uguale.
Lasciare intiepidire la ciambotta ed, una volta pronta, riempire la vostra pagnotta di pane e coprire.

Ciambotta di friggitellie uova

Per servire, suddividere la pagnotta in tanti pezzi quanti sono gli invitati. Ognuno dovrà avere la propria parte di pane imbottito di ciambotta. Con queste dosi si potranno fare sei/sette porzioni.


venerdì 25 giugno 2010

Ho fatto il formaggio!

Si, ho fatto il formaggioooooo!!!!! Non ci posso ancora credere……….

Non potete immaginare la gioia che ho provato nel vedere nascere questa forma di formaggio

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La stessa gioia provata nel fare la mia prima pagnotta di pane, provo a spiegarvela…

Il pensiero di esser riuscita in una preparazione così antica mi emoziona. Per un attimo sono tornata indietro nel tempo, quando ancora si aveva un ancestrale rispetto nei confronti dei semplici e genuini ingredienti utilizzati, quando, per un raccolto andato a buon fine si ringraziava, ed una danza o una canzone si trasformavano in preghiere di buon auspicio.

Ho sentito il tepore del latte appena munto, ho visto i campi verdi e dorati nei quali pascevano le magre e bianche mucche allo stato brado, portate in transumanza dai pastori.

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Mi è sembrato di ascoltare le voci dei contadini che su quel formaggio riponevano le loro speranze di guadagno. Sì, perché il formaggio non rappresentava una semplice fonte di sostentamento, ma una ricchezza, una merce di scambio; doveva essere venduto, per cui si mangiava solo in rare occasioni.

E oggi, che le mozzarelle sono diventate blu, dovremmo voltarci indietro e guardare con religioso rispetto a ciò che è stato, per capire dove abbiamo sbagliato.

La ricetta è stata messa su Gennarino da Terry982. Io la riporto integralmente, ma vi consiglio, prima di iniziare, di andare a vedere l'esaustivo passo, passo, che Terry presenta qui.

FORMAGGIO FATTO IN CASA: "PRIMOSALE" di Terry982

Ingredienti:
- 5,5 Litri di latte
- 250g di yougur bianco ricco di fermenti lattici vivi
- 180g di sale
- caglio

Cosa ci serve:
- qualche ciotolina
- un colapasta
- una fuscella
- uno stofinaccio da cucina abbastanza sottile
- un termometro
- una griglia con i piedini

Un piccolo riepilogo e qualche approfondimento:
- Il latte che ho utilizzato è un latte fresco intero pastorizzato
- Lo yogurt bianco deve essere ricco di fermenti lattici vivi (streoptococcus thermophilus e lactobacillus bulgaricus). Lo yogurt ha la funzione di arricchire il nostro latte, e non viene aggiunto solo nel caso utilizzassimo latte appena munto.
- Il sale deve essere non iodato.
- Il caglio che ho utilizzato è un prodotto microbiologico di origine fungina ottenuto per fermentazione da microorganismo Mucor Mihei. Durante la fermentazione si forma l'enzima che ha proprietà di coagulare il latte. Per mezzo di estrazione, desalazione, filtrazione ecc. si estrae l'enzima coagulante il latte che viene successivamente stabilizzato in soluzione salina. La quantità di caglio da utilizzare dipende dal titolo; nel mio caso 1:10000, quindi la formula da utilizzare è: Q=(L/T)x1000
dove
Q= quantità di caglio da utilizzare, espresso in ml
L= quantità di latte espresso in litri
T= titolo del caglio
quindi Q=(5,5/10000)X1000=0,55ml
cmq se si aggiunge in un in più di caglio non fa nulla!


Allora cominciamo:

Mettere il latte in una pentola capiente, aggiungere lo yogurt, mescolare energicamente e coprire con un coperchio. Lasciamo arricchire il nostro latte per circa 2 ore.
Trascorso tale tempo, mettere la pentola sul fuoco e con un termometro misuriamo costantemente la temperatura. A circa 38-39° spegnere il fuoco ed aggiungere il caglio. Mescolare energicamente, chiudere il coperchio ed avvolgere con una coperta la pentola, per 40 minuti circa.
Nel frattempo preparate due insalatiere, uno scolapasta, uno strofinaccio da cucina (il più sottile possibile), una griglia con i piedini (quella che si una nel microonde) e la fuscella. Quindi poniamo lo scolapasta sopra l'insalatiera più grande e sull'insalatiera più piccola metteremo la griglia con sopra la fuscella.

Trascorsi i 40 minuti, la cagliata si è formata e con un coltello bisogna effettuare dei tagli orizzontali e verticali.

Rivestire lo scolapasta con uno strofinaccio da cucina. Con un mestolo forato prelevare parte della cagliata e riversarla nello scolapasta; pressare prima con un cucchiaio e poi avvolgere lo strofinaccio e strizzare.

Poi trasferire il formaggio nella fuscella e pressare aiutandosi con in fondo di un bicchiere.

Procere in questa maniera fino quando la cagliata non è finita. Lasciare ancora la fuscella sulla griglia per circa 30 minuti per far colare l'eventuale siero rimasto. Dalla scolapasta più grande prediamo parte del siero e lo conseviamo in una bottiglia che poi congeleremo. Questo serio ci servirà come innesto del prossimo formaggio.

Togliamo il formaggio dalla fuscella.

Preparare una ciotola con acqua tiepida e sale. Immergere il formaggio, la forma, vedrete, tende a galleggiare. Lasciare il formaggio in salamoia per circa un ora.

Trascorso tale tempo, rimettere il formaggio sulla griglia per 30 minuti, poi il nostro formaggio è pronto!

Grazie Terry!